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Il Gruppo Consiliare PRC-Cittadini per Castelfiorentino vuole portare all’attenzione quanto segue. In questi giorni stanno arrivando nelle case dei cittadini i nuovi sacchetti biodegradabili certificati per la raccolta differenziata dell’organico. La nuova campagna si chiama “Avanziamo”. Nell’opuscolo consegnato dagli addetti di Publiambiente leggiamo che i sacchetti biodegradabili certificati saranno acquistabili (al costo di 1 € per 20 sacchetti) presso i distributori automatici. Non essendoci né obblighi a differenziare i rifiuti né raccolta porta a porta, possiamo stare certi che il risultato sarà che la raccolta differenziata dell’organico la faranno in pochi. Il gruppo Consiliare PRC-Cittadini per Castelfiorentino chiede a Publiambiente di spiegare la sua strategia per incentivare la raccolta differenziata: dove sono gli incentivi a differenziare i rifiuti? Se l’acquisto dei sacchetti biodegradabili è facoltativo, la raccolta dei rifiuti biodegradabili deve comunque prevedere la rimozione dei sacchetti normali buttati da coloro che decideranno di non acquistarli, rendendo vano lo sforzo di coloro che vorranno comprarli. Se invece l’acquisto dovesse essere obbligatorio, in che modo si pensa di farlo rispettare in assenza di una raccolta porta a porta? Inoltre in questo caso l’azione si tradurrebbe nell’aumentare i costi per coloro che differenziano anziché diminuirli. L’uso di sacchetti biodegradabili è sicuramente virtuoso se questo comporta un miglioramento della qualità del compost prodotto, nonché una riduzione dei costi di vagliatura al compostaggio senza alcun onere per i cittadini. Se i sacchetti biodegradabili sono più costosi degli altri, i fondi potrebbero essere reperiti diminuendo gli stipendi dei manager di Publiambiente e facendo in modo che in discarica ci vadano meno rifiuti possibile. Le nostre proposte di passare al più presto al porta a porta , di usare una tariffa puntuale (e quindi chi produce meno rifiuti, deve pagare meno), di investire un po’ più di tempo e risorse per educare le persone, di usare strategie che riducano il quantitativo dei rifiuti, sono considerate teorie strampalate (queste parole sono state pronunciate dal Consigliere Regini durante l’ultimo Consiglio Comunale) dal PD. Ebbene, a nostro giudizio e in base a quanto é già avvenuto in altri comuni, come Montespertoli e Capannori (tanto per citare i più premiati), e a quanto sta ancora avvenendo (Montelupo, per esempio) nel nostro circondario anche grazie al PD, le teorie strampalate porteranno anche nuovi posti di lavoro, e sono il modo migliore per approcciarsi ad una chiusura del ciclo dei rifiuti che non coinvolga nuovi inquinamenti e rischi per la salute. Perché Revet ha i piazzali pieni e al consorzio Priula o a Vedelago manca materiale per soddisfare le richieste, o come mai le vetrerie del nord est devono approvvigionarsi di materiale riciclato all'estero, o ancora come mai nella nostra zona si produce 730 kg di rifiuti all'anno mentre la media nazionale è nemmeno di 500 kg? Se questo fosse dovuto ad una diversa tipologia produttiva della nostra zona (piccola industria artigianale, per lo più), dovrebbero comunque esser presi dei provvedimenti per diminuire anche là la produzione dei rifiuti, a monte. Cosa è stato fatto e si sta facendo per recuperare in modo efficiente i rifiuti dalle aziende (che costituiscono la parte preponderante della raccolta rifiuti) ai fini del riciclo dei materiali di scarto laddove non si è potuto ridurne la produzione? Quanto dovremo aspettare affinché chi governa si renda conto di tutto ciò? Noi saremo qui a ricordarglielo. Gruppo Consiliare PRC-Cittadini per Castelfiorentino |