Cantiere delle idee

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Garanzie per le minoranze all'opposizione PDF Stampa E-mail
Scritto da Federica Zunino   
Giovedì 17 Settembre 2009 12:49

Il consiglio comunale di oggi 17 settembre è per me fonte di molte perplessità.

Per questa volta, possiamo presentare una sola interrogazione/ODG a gruppo consiliare ( e per ovviare a questo basterebbe convocare un altro consiglio comunale il più presto, ma già si parla di ottobre inoltrato).

Inoltre , la conferenza dei capigruppo non si è tenuta.

Ma fatto a mio avviso più preoccupante è come viene tenuto in considerazione il Consiglio comunale.
Il fascicolo con la documentazione riguardante l'ODG della seduta ci viene fornito 2 gg prima della seduta stessa, pertanto risulta essere estremamente difficoltoso già prendere atto degli argomenti su cui siamo chiamati a esprimerci.
Le materia di bilancio dovrebbero essere gestite diversamente.
 
Siamo a metà settembre e ancora non si è riunita la commissione bilancio: perché le discussioni circa le variazioni di bilancio non si devono tenere in maniera anticipata nella commissione bilancio?
L'assessore avrebbe potuto tenere una riunione in cui riportare l'andamento della gestione, la situazione di scostamento rispetto alla previsione, l'illustrazione del PEG (piano esecutivo di gestione) al nuovo consiglio.
Io tutte queste cose me le aspetterei: la gestione dell'Ente non è Cosa della maggioranza, non è cosa loro, ma riguarda tutti.
 Glia amministratori pubblici non sono dei manager che amministrano una cosa privata, MA UNA COSA CHE E' NOSTRA.
Ed io non sono nemica dell'amministrazione , sono all'opposizione e pretendo che il ruolo del consiglio comunale venga tenuto maggiormente in considerazione.

Mi auguro che le cose possano cambiare, non vorrei andare a scaldare la poltrona!!!

 Federica Zunino (capogruppo consiliare PRC-Cittadini per Castelfiorentino)

Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Settembre 2009 12:56
 
SCANDICCI: Rifiuti di altri Comuni trovati sul territorio scandiccese PDF Stampa E-mail
Scritto da Federica Zunino   
Lunedì 07 Settembre 2009 07:20

Sacchi contenenti scarti di cucina e carta sono stati abbandonati irregolarmente accanto ai cassonetti presso il cimitero di San Vincenzo a Torri; a seguito di un controllo gli ispettori ambientali di Safi sono risaliti ad un’azienda di Montespertoli, i cui titolari sono stati sanzionati. Ultimamente alcuni cittadini di quel comune, dove è in vigore un nuovo sistema di porta a porta, hanno portato i rifiuti nei cassonetti di San Vincenzo a Torri e di San Casciano per risparmiare sulla Tia, conferendo gli scarti irregolarmente e facendo aumentare i quantitativi di raccolta indifferenziata nel comune di Scandicci.

Venti sacchi di plastica nera contenenti in prevalenza scarti di cucina e carta sono stati abbandonati accanto alla postazione di cassonetti presso il cimitero di San Vincenzo a Torri. Gli ispettori ambientali di Safi con un controllo sono risaliti ad un’azienda di Montespertoli, i cui titolari sono stati sanzionati per il conferimento irregolare dei rifiuti; i sacchi erano stati lasciati all’esterno dei contenitori e senza la separazione degli scarti in base alle tipologie. Gli addetti di Safi sono risaliti alla ditta del comune confinante trovando nei sacchi fogli di carta intestata dell’azienda, i cui responsabili hanno ammesso il conferimento irregolare dei rifiuti a San Vincenzo a Torri. Ultimamente alcuni cittadini di quel comune, dove è in vigore un nuovo sistema di porta a porta, hanno portato i rifiuti nei cassonetti di San Vincenzo a Torri e di San Casciano per risparmiare sulla Tia. “Ci fa piacere che a Montespertoli abbiano introdotto il porta a porta, vorremmo però che si evitasse il ‘porta alla porta accanto’ – commenta l’assessore all’Ambiente Simona Bonafè - con la conseguenza di far ricadere sui cittadini di Scandicci il costo dello smaltimento di rifiuti che producono a Montespertoli e che peraltro, come in questo caso, non vengono nemmeno conferiti correttamente nei cassonetti”. Proprio nelle settimane scorse una nota di Safi e Quadrifoglio informava che “la recente attivazione del servizio di raccolta rifiuti porta a porta nel Comune di Montespertoli ha comportato, nel tempo, un incremento dei rifiuti indifferenziati inseriti nei cassonetti posti da Safi spA in zone limitrofe al confine comunale interessato dal nuovo servizio domiciliare: tali zone ricadono principalmente nel Comune di San Casciano Val di Pesa e Scandicci”. Questo anche perché con il nuovo sistema di porta a porta in funzione in quel comune la tariffa Tia dipende dalla quantità di rifiuti indifferenziati prodotti e quindi ai cittadini non conviene conferirli nel proprio comune. Oltre all’incremento consistente dei rifiuti nel comune di San Casciano, anche a Scandicci si sono manifestati aumenti crescenti di rifiuti indifferenziati, “poiché - come si legge nella nota di Safi - il nuovo servizio porta a porta di Montespertoli ha causato un maggior carico per alcuni cassonetti di raccolta confinanti nella frazione di San Vincenzo a Torri, che si trova sulla viabilità di collegamento con la superstrada Fi Pi Li”; a San Vincenzo a Torri l’aumento di rifiuti indifferenziati raccolti è stato di circa 25 tonnellate/anno.

Fonte: http://met.provincia.fi.it

 
Comunicato sulla campagna di Publiambiente "Avanziamo" PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 04 Settembre 2009 09:56

Il Gruppo Consiliare PRC-Cittadini per Castelfiorentino vuole portare all’attenzione quanto segue.

In questi giorni stanno arrivando nelle case dei cittadini i nuovi sacchetti biodegradabili certificati per la raccolta differenziata dell’organico. La nuova campagna si chiama “Avanziamo”.

Nell’opuscolo consegnato dagli addetti di Publiambiente leggiamo che i sacchetti biodegradabili certificati saranno acquistabili (al costo di 1 € per 20 sacchetti) presso i distributori automatici.

Non essendoci né obblighi a differenziare i rifiuti né raccolta porta a porta, possiamo stare certi che il risultato sarà che la raccolta differenziata dell’organico la faranno in pochi.

 

Il gruppo Consiliare PRC-Cittadini per Castelfiorentino chiede a Publiambiente di spiegare la sua strategia per incentivare la raccolta differenziata: dove sono gli incentivi a differenziare i rifiuti?

Se l’acquisto dei sacchetti biodegradabili è facoltativo, la raccolta dei rifiuti biodegradabili deve comunque prevedere la rimozione dei sacchetti normali buttati da coloro che decideranno di non acquistarli, rendendo vano lo sforzo di coloro che vorranno comprarli.

Se invece l’acquisto dovesse essere obbligatorio, in che modo si pensa di farlo rispettare in assenza di una raccolta porta a porta? Inoltre in questo caso l’azione si tradurrebbe nell’aumentare i costi per coloro che differenziano anziché diminuirli.

L’uso di sacchetti biodegradabili è sicuramente virtuoso se questo comporta un miglioramento della qualità del compost prodotto, nonché una riduzione dei costi di vagliatura al compostaggio senza alcun onere per i cittadini.

Se i sacchetti biodegradabili sono più costosi degli altri, i fondi potrebbero essere reperiti diminuendo gli stipendi dei manager di Publiambiente e facendo in modo che in discarica ci vadano meno rifiuti possibile.

Le nostre proposte di passare al più presto al porta a porta , di usare una tariffa puntuale (e quindi chi produce meno rifiuti, deve pagare meno), di investire un po’ più di tempo e risorse per educare le persone, di usare strategie che riducano il quantitativo dei rifiuti, sono considerate teorie strampalate (queste parole sono state pronunciate dal Consigliere Regini durante l’ultimo Consiglio Comunale) dal PD. Ebbene, a nostro giudizio e in base a quanto é già avvenuto in altri comuni, come Montespertoli e Capannori (tanto per citare i più premiati), e a quanto sta ancora avvenendo (Montelupo, per esempio) nel nostro circondario anche grazie al PD, le teorie strampalate porteranno anche nuovi posti di lavoro, e sono il modo migliore per approcciarsi ad una chiusura del ciclo dei rifiuti che non coinvolga nuovi inquinamenti e rischi per la salute.

 

Perché Revet ha i piazzali pieni e al consorzio Priula o a Vedelago manca materiale per soddisfare le richieste, o come mai le vetrerie del nord est devono approvvigionarsi di materiale riciclato all'estero, o ancora come mai nella nostra zona si produce 730 kg di rifiuti all'anno mentre la media nazionale è nemmeno di 500 kg?

Se questo fosse dovuto ad una diversa tipologia produttiva della nostra zona (piccola industria artigianale, per lo più), dovrebbero comunque esser presi dei provvedimenti per diminuire anche là la produzione dei rifiuti, a monte.

Cosa è stato fatto e si sta facendo per recuperare in modo efficiente i rifiuti dalle aziende (che costituiscono la parte preponderante della raccolta rifiuti) ai fini del riciclo dei materiali di scarto laddove non si è potuto ridurne la produzione?

 

Quanto dovremo aspettare affinché chi governa si renda conto di tutto ciò? Noi saremo qui a ricordarglielo.

 

Gruppo Consiliare PRC-Cittadini per Castelfiorentino

 

 
La privacy dei consiglieri PDF Stampa E-mail
Scritto da Federica Zunino   
Domenica 06 Settembre 2009 11:19

Il Gruppo Consiliare PRC-Cittadini ha presentato richiesta al Comune di Castelfiorentino per poter riprendere le sedute del Consiglio Comunale a partire dal prossimo 23 luglio con una videocamera.

Il permesso non è stato concesso. Siamo ancora in attesa di ricevere comunicazione ufficiale della cosa, ma riteniamo il fatto di una certa gravità.

I Consigli Comunali sono pubblici, chiunque può assistere; ma, secondo il Comune di Castelfiorentino, non si possono riprendere per la privacy. Vorremmo far notare che il regolamento comunale nulla dice al riguardo.

Il Gruppo Consiliare PRC-Cittadini ribadisce il fatto che non si può parlare di privacy in un assemblea eletta dal popolo, i cui appartenenti stanno svolgendo un ruolo istituzionale.

La privacy riguarda i dati sensibili, le sedute del Consiglio Comunale riguardano l’attività di controllo e indirizzo svolta da un organo eletto dal popolo nei confronti delle Istituzioni.

Nel programma di Governo del Sindaco Occhipinti grande enfasi viene posta sulla partecipazione dei cittadini; a nostro avviso le riprese video delle sedute del Consiglio Comunale sono uno degli strumenti per allargare la partecipazione della comunità alle questioni politiche locali e non per invadere la “privacy” dei consiglieri comunali. Sarebbe quindi opportuno che strumenti come questo delle riprese video venissero sostenute e non osteggiate.

 La nostra volontá era, é e sará quella di fornire ai cittadini un servizio, poter vedere come si é svolto il Consiglio Comunale. Con il mancato permesso di questo da parte del Sindaco, si nega un servizo alla cittadinanza, ed un diritto. Nella sostanza si distanzia sempre di piú il cittadino comune, anche quello che non puó assistere al Consiglio Comunale, dai processi decisionali. E´un affronto alle proposte di Partecipazione!

Confermiamo la volontà di andare avanti e di interrogare il Sindaco in merito alle ragioni del diniego.

Ultimo aggiornamento Domenica 06 Settembre 2009 11:21
 
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