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Iniziative sulla Via Francigena: perché un doppione di iniziative nello stesso weekend? PDF Stampa E-mail
Scritto da Federica Zunino   
Giovedì 07 Ottobre 2010 21:17

 

Da appassionata escursionista e cittadina di Castelfiorentino, sono stata testimone di un episodio sconcertante.

Lo scorso weekend (2 e 3 ottobre) era in programma un’interessante escursione lungo il tracciato della via Francigena a cui avevamo deciso di partecipare con la mia famiglia.

Nei giorni precedenti ero venuta in possesso di due depliant programmatici, che avevo quindi attribuito alla medesima iniziativa, ma giunta in prossimità dell’evento e telefonando per chiedere dettagli circa le modalità di partecipazione, mi accorgo che qualcosa non torna.

Gli itinerari sono due e i referenti sono diversi! Possibile che siano state organizzate due iniziative sulla via Francigena nello stesso Comune e nello stesso fine settimana? Ovviamente no, pensiamo ingenuamente …. Decidiamo infine di partecipare ad una delle due, ma veniamo così a scoprire che le iniziative in programma sono veramente due: la prima è il 16° raduno nazionale  dell’escursionismo “lungo la via Francigena in Toscana”, organizzato dalla Federazione italiana Escursionismo (FIE),con il patrocinio di Regione Toscana, provincia di Firenze, Pisa e Siena e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con l’adesione  e il sostegno di 70 Associazioni, Centri Commerciali Naturali e Enti,10 Comuni della Valdelsa e del Medio Valdarno, la Cooperazione sociale e il Volontariato.

La seconda iniziativa è organizzata dal Comune di Castelfiorentino, insieme ad altri comuni del Circondario e varie associazioni, nella frazione di Castelnuovo d’Elsa.

Approfondendo l’argomento, abbiamo appurato che da 16 anni l’iniziativa della FIE è stata organizzata con il patrocinio del Comune di Castelfiorentino e di tanti altri Comuni.

Da due anni, la FIE ha chiesto, di fronte alla necessità di mantenere vivo l’interesse degli escursionisti, di cambiare l’itinerario ed il programma, in modo da coinvolgere anche le altre città poste sul tracciato della Via Francigena e quindi offrire ai viaggiatori/pellegrini/escursionisti dei luoghi ogni anno differenti e tratti nuovi della Via, contribuendo a creare un indotto di turismo sostenibile per tutto il Circondario.  A tutto questo ed ad altre proposte l’Amministrazione di Castelfiorentino avrebbe posto un netto rifiuto, preferendo organizzare una manifestazione concorrente, ma molto simile sempre basata sul richiamo alla via Francigena, a Castelnuovo.

Senza entrare nel merito dell’iniziativa organizzata dall’Amministrazione comunale, era proprio necessario organizzarla in concomitanza di un’analoga iniziativa di respiro nazionale, che esiste da 16 anni e riscuote un notevole successo, e che viene pubblicizzata su riviste nazionali di settore?

 

Ci chiediamo se un’Amministrazione che abbia a cuore l’interesse del proprio territorio, non avrebbe dovuto dare sostegno al raduno nazionale della FIE ed organizzare un evento analogo in un altro periodo, aumentando così il numero di iniziative che attraggono persone sul nostro territorio.

Un tale comportamento risulta incomprensibile: perché l’amministrazione non dovrebbe favorire e partecipare ad una manifestazione che ha portato 660 persone, tra turisti ed escursionisti, nella nostra zona? Come fa un’Amministrazione del genere a considerarsi dalla parte del territorio? Come fa a parlare di turismo sostenibile?

Chiediamo che il Sindaco risponda pubblicamente alle seguenti domande:

1.    Perché il comune non ha aderito al 16° raduno nazionale escursionistico  della FIE?

2.    Perché ha organizzato nello stesso weekend una iniziativa analoga?

3.    Ritiene il Sindaco di aver fatto l’interesse del territorio? Se si, per quali motivi?

4.    Quanto ha speso l’Amministrazione Comunale e che ritorno ha avuto la manifestazione voluta dal Comune?

Aspettiamo di conoscere il punto di vista dell’Amministrazione, nonché di interrogare l’Amministrazione nelle sedi istituzionali.

 

Federica Zunino

Capogruppo PRC – Cittadini per Castelfiorentino

Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Ottobre 2010 21:20
 
Il nuovo progetto PDF Stampa E-mail
Scritto da eu simoncini   
Sabato 02 Ottobre 2010 14:54

Oltre ai GAS.

Oltre ai GAP.

Entrambe le realtà (solidale coi produttori, biologica; solidale con gli utenti, a buon mercato) si fondono.

A Castelfiorentino sta per ripartire il GAP con le novitá della FILIERA CORTA, prodotti enogastronomici provenineti da piccole realtá locali.

 >> Questa pagina é in aggiornamento, presto saranno presenti i listini dei prodotti e dei prezzi.

 => Per adesso potete continuare a trovare il pane 1 Euro/kg - Forno di Ortimino - ogni sabato mattina dalle 10 alle 12.30 presso il Circolo PRC, Via Ferruccio, 43 (sotto l'arco delle antiche mura, in fondo alla "costa"), Castelfiorentino.

 => Per maggiori informazioni sui GAP:

http://www.partitosociale.org/index.php?option=com_content&view=article&id=86&Itemid=82

 

 => Per maggiori informazioni sulla onlus Diritti e Societá - Toscana:

 

 

 

 

 http://www.dirittiesocietatoscana.it/ 

 => Gli altri servizi forniti a Castelfiorentino:

- organizzazione di ripetizioni (a prezzi sociali!) per ogni etá e materia

- organizzazione di gruppi di studio e discussione su ogni tema

- MERCATINO del LIBRO USATO (scolastico e non scolastico!)

 --> per tutto ció, rivolgersi allo Spazio Sociale - Via S.Ippolito 1/c (Castello Alto, centro storico), Castelfiorentino, o scrivere a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  



Ma che cos'è un Gruppo di Acquisto Popolare?

Ricordiamolo...

 


Innanzitutto occorre dire che i gruppi di acquisto popolare si ispirano al lavoro fatto dai Gas (Gruppo di Acquisto Solidale). In questi decenni, i Gas e la rete che li mette insieme infatti hanno nel tempo svolto un lavoro molto importante in termini di innovazione sul versante dei consumi critici.  Il Gas può essere riconosciuto quindi come ente associativo o come gruppo di persone informate che si mettono d’accordo per ordinare direttamente il prodotto al distributore. Quello che lo contraddistingue è il fatto che esso è un soggetto associativo senza scopo di lucro costituito al fine di svolgere attività di acquisto collettivo di beni e distribuzione dei medesimi con finalità etiche, di solidarietà sociale e di sostenibilità ambientale.
Il gesto di fare la spesa può assumere però una forte e chiara valenza sociale, economica e politica. Accanto alle finalità tipiche dei Gas, i Gap ispirano la loro azione anche a criteri legati alla qualità merceologica e alla valutazione delle politiche compiute dalle imprese produttrici in termini di:


Impatto sociale: rispetto delle norme di sicurezza e dei diritti dei lavoratori, tipo di rapporti adottati con i regimi oppressivi, forme di presenza nei Paesi del Sud del Mondo. 

Impatto ambientale
: rispetto della natura e dei suoi ritmi, rispetto delle norme e convenzioni internazionali, scelte in materia di imballaggi e di riciclaggio, test sugli animali. 

 


Essere un Gruppo d’acquisto popolare perciò vuole dire risparmiare, ma anche chiedersi che cosa c’è dietro a un determinato bene di consumo: se chi lo ha prodotto ha rispettato le risorse naturali e le persone che le hanno trasformate; quanto del costo finale serve a pagare il lavoro e quanto invece la pubblicità e la distribuzione; qual è l’impatto sull’ambiente in termini di inquinamento, imballaggio, trasporto fino a mettere in discussione il concetto stesso di consumo attuale ed il modello di sviluppo che lo sorregge.
 


In un Gap, insomma, chi “acquista” un prodotto lo fa non solo e non tanto per avere buoni prodotti risparmiando denaro, ma anche come scelta consapevole e partecipata strettamente connessa ad un nuovo modo di consumare.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 05 Ottobre 2010 13:17
 
Risposta a Consigliere del PD sulla mensa scolastica PDF Stampa E-mail
Scritto da Federica Zunino   
Domenica 20 Giugno 2010 07:43

Sono Federica Zunino, capogruppo consiliare del gruppo PRC-Cittadini per Castelfiorentino.

Senza entrare nel merito circa le motivazioni portate a sostegno della decisione di non iniziare il servizio di mensa dalla prima settimana, sento l'esigenza di sottolineare un aspetto fondamentale di comunicazione con la cittadinanza. Non sono d'accordo con l'affermazione che certi argomenti si discutono solamente all'interno del Consiglio comunale, anzi ritengo che sia un aspetto imprescindibile quello di dare la più ampia visibilità e trasparenza all'operato dell'Amministrazione attraverso ogni mezzo di comunicazione disponibile.

I lettori di Gonews sono venuti a conoscenza delle motivazioni portate dall'Amministrazione a sostegno dell'inizio posticipato della mensa scolastica in seguito al commento del consigliere Rimi a questo articolo.

Sarebbe auspicabile che le ragioni alla base delle decisioni e degli interventi dell'Amministrazione Comunale fossero condivise con la cittadinanza, senza bisogno di interventi che ne chiedano conto.

Ciò detto, ci tengo a precisare che

  1. non abbiamo mai richiesto che la mensa iniziasse tassativamente dalla prima settimana, in quanto il testo dell’ordine del giorno impegnava il Comune a: “adoperarsi, anche presso le sedi scolastiche, affinché il servizio di refezione scolastica possa iniziare in tempi ragionevoli e auspicabilmente già dalla prima settimana di scuola, valutando le varie esigenze ma rispettando in primis quelle delle famiglie”;

  2. Non abbiamo mai detto che le scelte dei Comuni non risentano dei tagli governativi, anzi, nel mio intervento in Consiglio Comunale lo dicevo chiaramente (come si può sentire dall’audio scaricabile dal sito del Comune – dal 25° minuto della parte seconda) che i tagli del Governo incideranno pesantemente sui servizi locali.

  3. Nell’intervento si chiedeva chiaramente uno sforzo da parte dell’Amministrazione per coniugare le diverse esigenze che si incontrano all’interno della scuola.

Ritengo di non aver fatto alcun “sporco gioco” ma di aver solo dato informazione sulla  discussione avvenuta in aula; il dialogo con la cittadinanza deve essere attività costante e di primaria importanza, anche al di fuori delle campagne elettorali.

Ultimo aggiornamento Domenica 20 Giugno 2010 07:54
 
La gestione del bene pubblico non è cosa per i cittadini. PDF Stampa E-mail
Scritto da Federica Zunino   
Domenica 12 Settembre 2010 23:31

Dopo oltre un anno di amministrazione Occhipinti, nulla è cambiato rispetto alla partecipazione dei cittadini nelle scelte che riguardano il nostro territorio.

In più di un Consiglio comunale il nostro gruppo consiliare ha sollecitato l’Amministrazione affinché si facesse carico di coinvolgere i cittadini in alcune scelte importanti. Abbiamo anche organizzato un referendum, per sollecitare una risposta del Comune.

Vi faccio alcuni esempi:

Mensa scolastica: purtroppo la situazione della scuola italiana a causa dei tagli del Governo sta diventando drammatica. Il prezzo di questi tagli lo pagheranno i nostri figli con un scuola di qualità pessima.

Siamo ben consci di questo e sosteniamo la lotta contro i tagli; ma quello che avevamo chiesto all’Amministrazione era di fare uno sforzo per capire anche le esigenze di quelle famiglie che hanno seri problemi di organizzazione familiare e non sanno a chi lasciare i loro figli a causa dell’inizio tardivo della mensa. Avevamo chiesto all’Amministrazione di aprire un tavolo di confronto per trovare una soluzione che potesse mettere insieme TUTTE le esigenze. Ma nulla di questo è stato fatto e anche quest’anno la mensa inizia 3 settimane dopo l’inizio della scuola, facendo risparmiare al Comune 3 settimane di mensa non erogata. E’ vero che c’è un contratto in essere con la società che fornisce i pasti, ma l’Amministrazione poteva almeno fare lo sforzo di ascoltare tutte le parti in causa.

Invece di spendere i soldi in costose consulenze, chiediamo che l’Amministrazione eroghi i servizi importanti come la mensa scolastica (qualcuno si ricorda i progetti “virtuali” o rendering che vennero commissionati per l’ex area Montecatini o l’ex cinema in centro? Quanti soldi sono stati spesi? Che fine anno fatto questi progetti? Per non parlare dell’avveniristico progetto di rifacimento di Piazza Gramsci, per il quale verranno spesi quasi 2 milioni di € di soldi pubblici).

Centro storico e investimenti programmati: nel mese di luglio abbiamo presentato una mozione (sostenuta da quasi un centinaio di firme di cittadini) con la quale si chiedeva all’Amministrazione di dimostrare coi fatti che il centro storico è un bene prezioso da tutelare e non da lasciare nello stato di abbandono in cui si trova. La mozione è stata bocciata dalla maggioranza. I cittadini firmatari hanno così chiesto un incontro con il Sindaco, affinché spiegasse le sue motivazioni della bocciatura e ci dimostrasse che il centro storico non è nello stato di degrado urbano che i residenti denunciavano. Ad oggi, non ci è giunta notizia che l’Amministrazione abbia risposto a questa richiesta di incontro.

E’ avvilente notare che, nonostante sulla questione del degrado urbano del centro storico si parli ormai ormai da molti anni, l’Amministrazione continui a fare finta di niente.

Durante la campagna elettorale dello scorso anno, la partecipazione è stata un tema sulla bocca di tutti, e ad oggi possiamo tranquillamente dire che è rimasta solo sulla carta del programma del Sindaco.

Ci diranno che non  è vero, che per esempio c’è il progetto Libero Accesso che coinvolge i cittadini: ben vengano questo ed altri progetti come questo, ma i cittadini di Castelfiorentino avrebbero almeno il diritto di dire la loro o almeno di essere informati anche su altre questioni come il Regolamento Urbanistico (quanto e come si costruisce? Si punta sul cemento o sulla tutela ambientale? Cosa facciamo per salvaguardare il nostro territorio?), sugli investimenti pluriennali, sul bilancio comunale, sulla mensa scolastica, etc.

La partecipazione non basta sbandierarla, occorre applicarla.

Per incentivare la partecipazione e la trasparenza chiediamo alcune cose, che secondo il nostro gruppo consiliare sono basilari:

-          Pubblicare sul sito del Comune le presenze dei consiglieri comunali (così da controllare l’operato di chi viene eletto) – già richiesto in Conferenza dei capigruppo.

-          Pubblicare, sempre sul sito del Comune, le risposte alle interrogazioni scritte presentate dai consiglieri comunali

-          Indicare la scaletta degli interventi per le registrazioni (per ora solo audio) dei Consigli comunali: così come sono, queste registrazioni servono a poco – già richiesto in Conferenza dei capigruppo.

Queste sono poche cose che non costano nulla al Comune, ma sarebbero un punto di partenza.

 

Federica Zunino - capogruppo consiliare PRC-Cittadini per Castelfiorentino

 
Mensa scolastica PDF Stampa E-mail
Scritto da Federica Zunino   
Domenica 20 Giugno 2010 07:41

Nell'ultimo Consiglio Comunale, come gruppo consiliare PRC-Cittadini per Castelfiorentino ho presentato un ordine del giorno che chiedeva al Sindaco e alla Giunta di adoperarsi, anche presso le sedi scolastiche, affinché il servizio di refezione scolastica potesse iniziare in tempi ragionevoli e auspicabilmente già dalla prima settimana di scuola, valutando le varie esigenze ma rispettando in primis quelle delle famiglie.

Per l'anno in corso, infatti, la mensa scolastica è iniziata 3 settimane dopo l'inizio della scuola, creando non poche difficoltà alle famiglie.

L'ordine del giorno è stato posto ai voti: l'unico voto favorevole era il mio, il PDL si è astenuto, mentre il PD ha votato contro.

Le motivazioni del voto negativo sono diverse: motivazioni di ordine pedagogico, motivazioni economiche e contrattuali (l'attuale capitolato in essere con l'azienda che si è aggiudicata l'appalto del servizio mensa scade fra 2 anni). Potete ascoltare l'audio della seduta consiliare sul sito del Comune (ma manca ancora una didascalia degli interventi).

Siamo consapevoli del fatto che una scelta del genere debba essere concordata anche con le istituzioni scolastiche, ma è fuor di dubbio che in questi due anni occorrerà lavorare per trovare una soluzione condivisa da tutti i soggetti coinvolti (Comune, scuola, famiglie).

Come gruppo consiliare siamo disponibili a dare il nostro contributo affinché nella prossima gara d'appalto l'inizio della mensa scolastica venga anticipato e non lasci le famiglie da sole, con la difficoltà di coniugare il tempo-famiglia con il tempo lavoro.

Nel frattempo, auspichiamo che il Comune apra un confronto sia con le famiglie che con la scuola per gestire al meglio l'inizio della mensa per i prossimi due anni scolastici.

 
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