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Dichiarazione consigliere PDL sull'incenerimento dei rifiuti PDF Stampa E-mail
Scritto da Federica Zunino   
Lunedì 01 Febbraio 2010 14:50

Nella trasmissione "Faccia a faccia" sui rifiuti e il sistema porta a porta trasmessa  da una rete locale, il signor Fruet (consigliere comunale di Empoli per il PDL) ha affermato che le ceneri di scarto dalla combustione dei rifiuti negli inceneritori sono innocue.

Chiediamo pubblicamente al signor Fruet di fornirci la sua fonte di informazione secondo la quale tali ceneri di scarto sarebbero innocue. Riteniamo pericolosa la disinformazione che tali affermazioni possono avere sul pubblico che le ascolta e che, a torto o a ragione, le ritiene fondate solo perché pronunciate durante una trasmissione televisiva.

Le ceneri di scarto degli inceneritori non sono assolutamente innocue, ma sono tossiche tanto da essere classificate per legge come rifiuti pericolosi da destinarsi in speciali discariche.
Tali ceneri sono prodotte in ragione di 1/3 della massa avviata a combustione, questo significa 330Kg circa di ceneri tossico/nocive (in quanto ricche di composti organici come diossine, idrocarburi policiclici aromatici, metalli pesanti in condizioni di alta volatilità, tanto per citarne alcuni) per ogni tonnellata di rifiuto bruciata.

Inoltre, anche i moderni inceneritori, con tutti i possibili tipi di filtri, rilasciano nell'ambiente particelle piccolissime che, proprio a causa della loro nanoscopica dimensione, non vengono filtrate nemmeno dai polmoni ed entrano subito nell'organismo. Un esempio su tutti sono le nanoparticelle di metallo.

Le fonti di queste informazioni sono diverse: soprattutto, ci preme ricordare il lavoro scientifico, riconosciuto a livello nazionale, del prof. Montanari.

Anche recentemente abbiamo avuto rilevazioni di livelli di diossina e pcb assolutamente sopra ai limiti riscontrati nel latte materno di alcune madri residenti nei pressi dell'inceneritore di Montale (PT).

E' evidente che il problema dei rifiuti vada affrontato con serietà e tempestivamente, gli impianti devono essere fatti, ma devono essere fatti gli impianti più opportuni.
Indichiamo di seguito le azioni principali che, secondo noi, dovrebbero essere attivate per far fronte al problema dei rifiuti invece di bruciarli:
-Raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale, che riduce la quantità complessiva dei rifiuti e permette un maggior recupero del materiale riciclabile.
-Centri di riuso e riciclo, che favoriscano il riuso degli oggetti ancora in buono stato ed il recupero a riciclo di quelli inutilizzabili.
-Centri di ricerca sui rifiuti (sul modello di Capannori), per perseguire concretamente l'obiettivo rifiuti zero.
-Impianti di trattamento meccanico-biologico (tmb) a freddo tipo Arrow Bio di Tel Aviv in grado di garantire un ulteriore recupero di plastiche e metalli dal rifiuto residuo.
-Impianti sul modello Vedelago, in grado di produrre inerti per la bioedilizia dalla frazione plastica non riciclabile direttamente.

La tecnologia esiste già, basta solo prendere gli esempi più virtuosi.

Per quanto riguarda le risorse, anche quelle ci sono: la realizzazione di un impianto di tipo Arrow Bio e uno di tipo Vedelago costerebbero sempre meno di un solo inceneritore, oltre al fatto che sarebbero realizzabili in un tempo molto minore.

Ripetiamo la nostra richiesta: chiediamo al consigliere Fruet di fornirci la sua fonte oppure di smentire quanto affermato in trasmissione.

Gruppo consiliare PRC-Cittadini per Castelfiorentino